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Anna e Maurizio ci raccontano

2014/12/01

Francesco ed io abbiamo organizzato un viaggio in Madagascar così lungo perché volevamo assistere e possibilmente aiutare nella loro missione Anna Cini, Maurizio Gioco ed altri.

Anna e Maurizio sono terapisti dell’Ulss 20 di Verona e si occupano di neuropsichiatria infantile;  a Mahajanga hanno svolto un meraviglioso lavoro su 150 bambini (e non) con sospetti problemi neurologici. Solo pochi pazienti sono studenti della Scuola di Don Abele.

Anna e Maurizio hanno  somministrato loro alcuni test e controlli per far emergere le varie patologie: sindrome di down, paralisi cerebrale infantile, disturbi e ritardi nell’apprendimento, epilessia, ritardi nel linguaggio. Qualcuno, invece non ha proprio nessun problema, non ha solo voglia di studiare, come molti bambini italiani. Per altri che, sembravano effetti da sordità, è stato sufficiente un lavaggio delle orecchie.

I due operatori hanno un approccio così intenso ed affettuoso con i malati che è quasi commovente vederli. Nonostante le difficoltà di comprensione per la lingua, sanno attirare l’attenzione e le risposte dei bambini e dei ragazzi, sanno entrare in contatto con loro per avere le risposte adeguate alla ricerca che stanno effettuando.

A breve arriverà la loro relazione, ma già le nostre associazioni stanno pensando al modo per poter seguire in modo costante i piccoli pazienti che ora non sono in grado di essere curati, visto che per loro è già difficile l’alimentazione regolare.  Potrebbe essere un piccolo punto di neuropsichiatria infantile (in tutto il Madagascar non ce n’è neanche uno), in uno stabile di due o tre stanze, con l’appoggio di medici e personale locale, direttamente collegato con il personale dell’Ulss 20 di Verona.

Ecco, questo vorremmo fosse il prossimo progetto, una volta esaurito l’aiuto per la scuola di Don Abele, che è d’accordo e che certamente si farà carico di aiutarci nella realizzazione sul posto del nostro progetto.

 Honza, 11 anni, è costretta a passare le sue giornate immobile e  praticamente in piedi, su una sedia sull’uscio della sua baracca, vicinissima alla chiesa di Don Abele. Ha una patologia che porta alla calcificazione delle articolazioni. E’ sempre sola perché ha altri tre fratelli e la sua mamma deve lavorare per dar da mangiare a tutti visto che il papà non si sa dove sia.  I vicini qualche volta la vanno a trovare. Se la avvicini piange perché ha paura che tu la tocchi e lei sente molto male, per la sua malattia non ci sono cure, ma, con qualche massaggio è riuscita nell’impresa di muovere qualche passo sostenendosi alla pediera del letto. Non potrà guarire, ma un po’ d’affetto e qualche cura possono alleviare di molto il suo dolore.

Tofita Celestin , 8 mesi, paralisi cerebrale infantile, non reagisce agli stimoli luminosi, ma neanche a quelli del rumore.  Il padre non c’è e la mamma ha lasciato il bambino alla nonna, che non ha i soldi per nutrirlo e curarlo. Basterebbero pochi spiccioli, ma non ci sono neanche quelli…..

I casi  che abbiamo conosciuto sono 150 e l’80 per cento sono in queste condizioni…... ed ecco il perché del nostro nuovo progetto.

Gli altri sono medici dell’Associazione Medici vicentini nel mondo che sarebbero dovuti arrivare subito dopo la partenza di Anna e Maurizio, e che hanno rinunciato al viaggio a causa del diffondersi del virus Ebola. Sono venuti in loro rappresentanza Alessandro Crestani e David Maddalena, per rendersi conto della situazione e parlare di eventuali interventi futuri. Siamo fiduciosi in un loro futuro progetto per quanto riguarda uno studio dentistico, altra cosa di cui si sente proprio la necessità.